L’organizzazione può essere insegnata?

La ricerca

La nostra ricerca dal titolo ‘Organizzato o disorganizzato, come ti senti?’ condotta in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma è uscita da pochi giorni e ha già trovato spazio in molti media.

Questo conferma ciò in cui crediamo: le persone hanno sempre più bisogno di capire perché sia così difficile affrontare tutte le richieste e le sollecitazioni che arrivano e vogliono scoprire come farlo al meglio.

I dati

È diffusa una sempre maggior consapevolezza che l’organizzazione personale sia una competenza importante per poter gestire meglio le proprie risorse e che questa non sempre sia, o sia stata, allenata a dovere. Il risultato è per esempio che la maggioranza delle persone (91%) cerca a lungo le cose senza trovarle e nel contempo cerca di risolvere questo problema comprando strumenti organizzativi (nell’89% dei casi) senza peraltro risolvere completamente la sfida (per il 78% degli intervistati).

Le considerazioni

Viste queste alte percentuali viene da pensare che troppo poco tempo in passato è stato speso per insegnare e allenare le abilità organizzative, e che troppo sia stato lasciato al caso e al semplice talento innato delle persone (che il nostro rapporto conferma essere un dono naturale solo per il 10-12% della popolazione).
Dato che quasi l’80% degli intervistati pensa che imparando ad organizzarsi meglio riuscirebbe a risparmiare tempo e che questa viene percepita come una risorsa scarsa, allora diventa fondamentale imparare a gestire non solo il tempo, ma tutte le altre risorse di spazio, energie, attenzione che ogni giorno investiamo, ma troppo spesso disperdiamo.

Imparare fin da piccoli

Imparare queste competenze fin da piccoli diventa quindi essenziale, anche in previsione del fatto che le complessità dei sistemi e le sfide cresceranno in maniera rapida e inesorabile. È importante quindi trasmettere ai bambini tutti quegli elementi che compongono nel loro insieme la capacità di organizzarsi e gestirsi: la consapevolezza di sé, la capacità di gestire tempi e spazi, l’attitudine a categorizzare e selezionare, l’abilità di organizzare il pensiero, la disciplina di gestire se stessi e le proprie cose, il rispetto delle risorse degli altri e della società.

Le fondamenta

L’organizzazione quindi deve essere vista come quella base, quelle fondamenta solide, su cui costruire la capacità stessa di gestire le emozioni e lo stress, di prendere decisioni e risolvere problemi, di coltivare relazioni efficaci e provare empatia. Le regole, gli strumenti, i metodi di organizzazione sono utili al bambino per capire più di se stesso e di ciò che lo circonda, per rendersi conto che può fare tante cose in autonomia e dimostrarsi così responsabile e utile, e aumentare così anche l’autostima e l’efficacia sociale.

La materia ‘Organizzazione’ nelle scuole

Troppe cose e troppi valori da lasciare solo al caso, è necessario quindi arrivare a quello per cui stiamo alacremente lavorando: l’ora di organizzazione personale nelle scuole. Una materia che può cambiare le sorti della società e delle persone che ci vivranno, un’opportunità di seminare soft skills e crescere così persone positive, proattive e etiche. La possibilità con poco sforzo di raggiungere grandi risultati.

Con il nostro progetto ‘Educare all’organizzazione’ stiamo entrando già dal 2016 nelle scuole, lavorando con bambini e insegnanti, dando strumenti pratici per individuare e consolidare le competenze organizzative, per fare in modo che diventino un ingrediente quotidiano dell’istruzione.

L’influenza positiva di questi percorsi coinvolge così la scuola nel suo insieme. Gli insegnanti e i dirigenti lamentano una dispersione di energia e uno spreco di risorse personali e generali. Diventa necessario trovare risposte a una situazione che sembra travolgere una delle nostre più importanti istituzioni, diventa sempre più urgente leggere in chiave innovativa e di cambiamento alcuni insegnamenti che vengono dal passato: disciplina e organizzazione non sono più un fantasma da cui fuggire, ma una modalità da riprendere, rivalutare e adattare. Troppo importanti per essere lasciati solo al caso.

Sabrina Toscani

Sabrina Toscani

Mi piace la semplicità, coltivo l’essenzialità, provo a evitare il superfluo, mi sforzo di concentrarmi su ciò che è importante per me. Mi applico con serietà e rido con facilità, adoro l’ironia e credo che in fondo tutto sia un gioco. Penso che le regole e la disciplina facilitino la vita e che il rispetto e la determinazione aiutino a raggiungere gli obiettivi. Ammiro le persone spontanee e autentiche, mi emoziono per tante cose, ma soprattutto al sorriso dei miei figli.

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