Non tutta la pigrizia vien per nuocere

Che cos’è la pigrizia?

Se sei un pigro come me la prima risposta che ti verrà in mente è: un brutto difetto che mi impedisce di fare un sacco di cose, ma che non c’è verso di combattere!

Una definizione trovata sul web dice che la pigrizia è “inerzia o lentezza associata a mancanza di energia o di decisione”.

A volte è proprio vero che un calo di energie porta ad essere estremamente pigri, a non avere la forza o la voglia di fare niente se non di stare sdraiati a riposare.

In questo caso il corpo ti dice che sei così affaticato che alzare un dito è praticamente impossibile. Soprattutto durante la primavera, i ritmi sono ancora rallentati ed è per questo che dovresti concederti un buon riposo ristoratore e assecondare il corpo se ti dice che ha bisogno di lentezza.

Altre volte però la pigrizia, specie se mentale, si abbina a feroci sensi di colpa che ti trascinano in un circolo vizioso di pensieri.

Magari devi prendere una decisione oppure devi fare qualcosa che ti pesa tantissimo. In quel caso la pigrizia non ti blocca solo il corpo, ma offusca anche la mente, dandoti quella perenne sensazione di non riuscire a concludere niente facendoti sentire in difetto!

In una società iper-performante essere pigri è una macchia che si cerca di nascondere in tutti i modi, perché si vorrebbe appartenere alla schiera di energici sempre in pista.

Quella cosa proprio mi sta qua!

Quando fai quello che ti piace o ti stimola, ovviamente la pigrizia non si fa vedere neanche per sbaglio. Di colpo diventi pimpante e capace di portare a termine tutto quello che ti sei proposto di fare. Questo significa che non sei un caso disperato! 🙂

Tutti quanti hanno delle attività che odiano fare e che rimanderebbero all’infinito. Pigrizia e procrastinazione vanno a braccetto e si autoalimentano.

Cercare di capire perché un’attività ti pesa è il primo passo per capire come sconfiggere questa abbinata terribile.

Quando ti senti assalire dalla pigrizia prova a diventare uno spettatore esterno che ti fa queste domande:

  • Cosa c’è che non va?
  • Perché ti senti incapace di portare a termine la tua missione?
  • Cosa renderebbe tutto più semplice?

Iniziando da queste domande puoi iniziare a capire quali sono le tue emozioni e quali soluzioni puoi mettere in pratica.

Ecco qui alcune proposte prêt à porter:


1) La regola dell’80/20. Lo sai che il 20% dei tuoi sforzi produce l’80% dei tuoi risultati? Scegli bene le attività veramente importanti per te e concentrati su quelle!

2) Potresti delegare completamente o almeno in parte alcune attività. Il pensiero di condividere con qualcun altro aiuta a non sentire tutto il peso addosso, rende più raggiungibile il risultato e aggira la pigrizia!

3) Sfrutta la tua pigrizia per semplificare. Non hai voglia di fare fatica, non hai voglia di perdere tempo. Queste sono due ottime ragioni per stare sul divano a poltrire. Oppure, (quando sei sdraiato), puoi escogitare un modo per fare più in fretta e fare meglio, senza disperdere energie. Così avrai aguzzato l’ingegno e avrai portato a casa il tuo risultato!

4) Premiati! Premiarti ogni volta che porti a termine un compito o una sua parte è una gratificazione che permette di ridurre pigrizia e procrastinazione. Invece di riposare prima di fare un’attività, meglio concedersi il divano come premio finale. Così il riposo sarà a fronte di uno sforzo e sarà realmente goduto!

5) Non aspettare, agisci! Elimina la frase “lo faccio dopo” dal tuo vocabolario. Come suggerisce la mia collega Lorenza Accardo: “quando arrivi a casa con la spesa, rimetti subito a posto tutto, non aspettare!”

Questo vale a casa come in tutti gli ambiti della tua vita. Se continui a rimandare le attività a un secondo momento, di colpo si accumuleranno tutti i tuoi “dopo” e avrai una montagna di cose da affrontare tutte insieme. Non sapere da che parte iniziare è scoraggiante e fa aumentare i livelli di pigrizia!

Hai dei suggerimenti che possono essere d’aiuto ad altri pigri? Scrivili nei commenti!

Paola Tursi

Paola Tursi

Cammino volentieri nella natura e in città; amo cantare a squarciagola anche se non sono sempre un usignolo; davanti a un bicchiere di buon vino in compagnia non mi tiro mai indietro. Adoro le lingue e quando viaggio imparo alcune frasi per “conversare” in lingua originale, quello che non dico lo aggiungo gesticolando (tanto, anche in italiano!). Mi piace tutto quello che mi fa ridere di gusto e fino alle lacrime. Ogni anno scelgo una parola guida e quest’anno ho eletto spensieratezza!

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