Come insegnare il riordino ai figli

Scontrarsi con i propri figli, bambini o adolescenti che siano, sull’ordine e l’organizzazione della propria camera è un problema che un genitore affronta molto frequentemente.

Da una parte c’è il naturale desiderio dei genitori di avere camere ordinate e ben organizzate, da pulire più facilmente, dall’altra il forte “senso del territorio” dei figli, che rivendicano il diritto di tenere sparsi giochi, vestiti, libri e quaderni imponendo, a chi entra nel loro mondo, un’assurda gimkana tra oggetti vari.

Gli scontri a volte diventano pesanti, i genitori minacciano, i figli si lamentano, la tensione sale fino ad arrivare ad un malessere generale e a situazioni familiari in cui la serenità non è che un lontano ricordo. A volte per disperazione i genitori rinunciano, oppure, guidati dalla frustrazione, entrano in azione in prima persona, senza giungere alla soluzione del problema, mentre i figli pur di non sentire lamentele e minacce, fanno lo sforzo di riordinare malvolentieri.

Quanto è importante insegnare ai nostri figli il rispetto per gli spazi in cui vivono e gli oggetti che li circondano?

Scegliere di puntare sull’insegnamento è la prima azione da mettere in campo, trasmettergli attraverso l’esempio il valore del rispetto dello spazio, proprio e altrui, diventa quindi fondamentale. Insegnare ad un bambino o ragazzo a custodire le proprie cose con rispetto, riservandosi il giusto tempo per organizzare lo spazio in cui vive e gli oggetti che da cui è circondato, trasforma il concetto astratto di “responsabilità” in un insieme concreto di azioni.

Non bisogna mai dimenticare che un insegnamento ha bisogno di tempo e quindi è necessario essere pazienti e avere la capacità di attendere i risultati che spesso stentano ad arrivare. Si tratta di un investimento che prima o poi ci darà soddisfazione, basterà solo saper attendere che il frutto della nostra semina fiorisca, anche a distanza di anni!

Insegnare ai figli come riordinare e organizzare, con calma e leggerezza, significa passargli un insegnamento prezioso, consegnargli uno strumento che gli permetterà di affrontare la vita, di diventare adulti capaci di gestirsi al meglio e di rispettare gli altri. Partire dalla gestione di uno spazio, dei libri e dei giochi, capire come classificare gli oggetti, usare etichette, saper donare ciò che non si usa, sono azioni che permettono al bambino/ragazzo di focalizzare meglio, di portare a termine un progetto, di saper gestire il proprio tempo. Ma come trasmettere tutto ciò senza che diventi una lotta impari? 

Poche ma buone regole

Come in tutte le cose della vita, rendere un compito piacevole, può essere una chiave preziosa anche per affrontare dei temi che non entusiasmano, come, ad esempio, mettere in ordine! I bambini sin da piccoli ci osservano ed assorbono i messaggi che noi adulti trasmettiamo. Assumere un atteggiamento allegro mentre si sta riordinando insegna che può essere un compito non forzatamente odioso, e che prendersi cura amorevolmente di ciò che ci è stato dato è un modo per amare coloro che ce lo hanno donato.

Il “buon esempio” dunque è la prima regola, senza troppe parole.

Sin da piccoli è possibile condividere con i figli attività di riordino, NON fare al posto loro, ma rispettarne i tempi, affiancandoli, magari ascoltando della musica che avranno scelto loro e creando un’atmosfera rilassata e allegra!

Un posto per ogni cosa, ogni cosa al suo posto è una regola che funziona anche per i figli più disordinati. Se non riescono a trovare qualcosa, non è utile sostituirsi a loro, è meglio farli scontrare con la frustrazione di non trovare ciò che cercano.

La forza delle buone abitudini è alla base di tutto. Far capire il valore di un’azione ripetuta nel tempo è importante. Ad esempio, la sera prima di andare a letto fare un rapido giro della camera, ci sono oggetti sparsi? la cartella è pronta per il giorno dopo? la scrivania è sgombra e pronta per fare i prossimi compiti?

Non scoraggiatevi però se vostro figlio rimanderà, brontolerà, anzi penserà che le vostre  regole siano noiose ed esagerate. E neanche se i risultati non saranno inizialmente quelli auspicati… state seminando un seme, che prima o poi fiorirà!

Per aiutarli, realizzate una checklist che loro potranno seguire in autonomia!

Sarà uno strumento utile che li renderà consapevoli delle loro azioni e fate seguire al loro lavoro qualche momento in cui date loro soddisfazione dei progressi, sicuramente sarà di stimolo a fare ancora meglio e accrescerà l’entusiasmo!

Sarà il tempo il nostro alleato e la soddisfazione sarà enorme quando avremo di fronte giovani uomini e donne organizzati!

Francesca Pansadoro

Francesca Pansadoro

Vivo a Roma ma mi sento una cittadina del mondo, ho un compagno con cui ho uno splendido bambino, il regalo più bello! La mia curiosità verso l’essere umano mi ha portato in modo naturale e spontaneo verso il Professional Organizing, la mia esperienza nel mondo del design e della comunicazione e la mia capacità empatica sono gli ingredienti preziosi per fare al meglio questo lavoro che amo molto. Amo l’arte, i libri, i film, e condividere con gli amici cari… ma più di ogni altra cosa amo viaggiare e incontrare il nuovo! Chi mi conosce mi descrive come generosa, capace di aiutare gli altri a trovare le migliori soluzioni per migliorare la qualità della loro vita.

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