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Perché coinvolgere i bimbi nelle faccende domestiche


di Giorgia Sorinelli

  • Sviluppo delle abilità motorie
  • Stimolo della capacità di collaborazione
  • Aumento dell’autostima
  • Potenziamento del senso di organizzazione
  • Introduzione di nuove abitudini

Questo elenco indica alcuni dei validi motivi, oggettivi, per i quali è fondamentale coinvolgere i nostri piccoli aiutanti nelle faccende domestiche di tutti i giorni, ovvero per il bene del loro sviluppo generale.

D’accordo, ma il nostro bene? Quello di noi genitori?

Da mamma bis quale sono, so quanto tutte queste parole poi rischiano di svanire in un Ok, meglio che faccia da sola quando saranno a letto!

Presa da mille cose da fare, assillata dai ripetuti richiami della parola mamma nonché stanca dalla giornata di lavoro ammetto che è molto più facile dirottare ogni incombenza su di me, che già so cosa e come farlo, piuttosto che dare istruzioni perditempo ad altri.

Non è detto però che sia la soluzione migliore.

Seminare non è così difficile come raccogliere (Goethe)

Perché coinvolgere i bambini nelle faccende domestiche?

Ecco 5 buone ragioni per lasciar fare qualcosa in casa anche ai piccoli.

  • Hanno energia da vendere

Quante volte mi è capitato di uscirmene con espressioni del tipo “se solo avessi un decimo della tua energia…”. Ecco, appunto. E’ venuto il momento di impiegare a nostro favore la vitalità e la resistenza che hanno i piccoli in casa.

  • Ti caricano

Proprio la loro energia fa sì che le attività che per noi genitori sono diventate pesanti routine si trasformino in un momento più divertente in loro compagnia. Visti con i loro occhi, i lavori in casa prendono una piega diversa, senza dubbio più lenta ma decisamente più costruttiva per tutti in famiglia.

  • Ti copiano

Alzi la mano chi non ama avere dei fans e dei followers. I nanetti in giro per casa rappresentano la categoria migliore. Sono fedeli, tenaci e non ti lasceranno mai da solo, soprattutto quando corri da una parte all’altra della casa nella speranza di riconsegnarla tra le mani dell’ordine. Quello è il momento giusto per raccontargli cosa stai facendo, qual è il senso del tuo vagare e quale beneficio ne guadagneranno tutti.

  • Arrivano dove tu non arrivi

Spolverare il battiscopa, strofinare macchie del pavimento, rifinire gli angoli della doccia. Cos’hanno in comune questi tre lavori?

  1. Appartengono alla categoria “dettagli” e quindi alto dispendio di tempo e poca soddisfazione;
  2. Sono relativamente semplici;
  3. Vanno fatti in posizione china.

Non trovi siano tre validi motivi per farsi aiutare dai bambini? Tra l’altro la loro vista riuscirà ad intercettare tutto quello che ai nostri occhi più distratti e affrettati sfuggirebbe.

  • Sono un investimento garantito

E’ fuori dubbio che stendere il bucato da soli comporti un risparmio di tempo rispetto a farlo in compagnia di qualche under 5. Nell’ottica di guardare al futuro, come ogni investimento che si rispetti, è necessario correre dei rischi. Tutto sommato i rischi di stendere un bucato con i bambini sono bassi e facilmente prevedibili e rimediabili. Soprattutto è alta la contropartita, quella cioè di ritrovarsi fra qualche anno con aiutanti autonomi e precisi.

Come coinvolgere i bambini nelle faccende domestiche?

I lavori di casa appartengono a quella parte di vita che risponde più al senso del dovere che a quello del piacere. E’ nostro compito farlo capire ai bambini.

  • Insegnagli come si fa

Prima di chiedere a tuo figlio di aiutarti in qualche faccenda è fondamentale che gli spieghi tanto il cosa quanto il come deve farlo. La chiarezza delle tue istruzioni eviterà di farlo sentire incapace.

  • Fai scorta di pazienza

Per quanto bene possa rifare il letto o piegare la biancheria pulita, è probabile che il risultato non sia come quando lo fai tu. Di certo l’impegno messo sarà massimo e il rinforzo positivo sarà uno stimolo per continuare a migliorarsi.

  • Ad ognuno il suo

Ogni compito richiede delle abilità specifiche che i bambini sviluppano con la crescita. Cerca sempre di proporre attività compatibili con l’età e le capacità. Altrimenti il rischio è quello di sfociare in un “non sono capace” che demoralizza e disincentiva il bambino.

In cosa coinvolgere i bambini nelle faccende domestiche?

Io ho due figli, uno di quasi cinque anni e una di quasi due. Considerando che, ad eccezione del fine settimana, sono da sola per la maggior parte del tempo in casa con loro, se dovessi far riferimento alle tabelle che suggeriscono diversi lavori domestici a seconda dell’età, dovrei fare richiesta del dono dell’ubiquità.

Dovrei cioè dividermi tra l’uno e l’altra e contemporaneamente cercare di portare a termine qualcosa di serio.

Per ovviare a questa situazione paradossale, ti propongo una rilettura delle faccende domestiche più basilari per steps crescenti in base all’età del bambino.

Per capirci, potrai stendere il bucato insieme a tutti i tuoi figli e ognuno ti darà il suo contributo, più o meno impegnativo a seconda dei suoi anni e soprattutto delle sue capacità.

Giorgia Sorinelli

www.mammacheordine.it

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