L’abbiccì dei conti di casa

L’abbiccì dei conti di casa

I primi mesi dell’anno, si sa, sono pieni di buoni propositi e di inizi: alcuni intraprendono nuovi capitoli lavorativi; molti cominciano ad andare in palestra; in tempi di crisi, dopo le abbuffate e le spese pazze del Natale, qualche valoroso poi tenta anche di iniziare a monitorare le proprie spese, con lo scopo di tenerle sotto controllo e cercare di risparmiare piccole somme. Insomma, con l’intento di creare un piccolo bilancio personale o domestico.

Come per tutti i buoni propositi, la parte difficile è quella di perseverare e non mollare alle prime difficoltà. E tener nota dei conti, inutile illudersi, non è certo la più gioiosa delle attività, di quelle che ti metti volentieri a fare la sera prima di andare a letto..

Se sei anche tu tra tutti quelli -come me- ai quali, al solo sentir pronunciare la parola bilancio, viene l’orticaria, e non sai nemmeno quanto paghi di affitto, oggi voglio darti qualche consiglio utile per un approccio leggero e semplice a questo tema.
Non dico che tenere nota delle tue spese si trasformerà un gioco divertente, ma diventerà un’abitudine semplice che una volta presa ti permetterà di svolgere questa attività in modo automatico e veloce.

Allora ecco una manciata di consigli utili per iniziare:

  • Trova un unico posto dove dedicarti ai conti di casa: iniziare e perseverare, come abbiamo detto, non è semplice; ti serve dunque un posto dove tu non sia disturbato e possa tener nota di tutto in modo ordinato, senza creare ingerenze. Quindi sono esclusi il piano della cucina dove tieni il frullatore e la bilancia, ad esempio, ma può andare bene il banco della penisola, se ti è comodo e non influisce sulle normali attività di cucina.
  • Raccogli gli scontrini: dovrai tenere sempre tutti (sì, proprio tutti!) gli scontrini di ogni spesa che fai, tenere le ricevute del bancomat e segnarti su un notes tutte le spese che non prevedono scontrini (benzina, giornali, ecc.). Tutti questi pezzettini di carta dovranno finire in un unico punto di raccolta, che per comodità può essere un vaso o un barattolo.
  • Datti tempo un mese per implementare l’abitudine di raccogliere tutto in un punto: è un periodo più che sufficiente per far diventare la raccolta del punto precedente una preziosa abitudine (lo sai che bastano 21 giorni consecutivi di ripetizione per far diventare qualcosa un’abitudine?).
  • Dedica qualche minuto alla sera o nel fine settimana per valutare e dividere in macro categorie: il contenuto del barattolo andrà sviscerato ogni tot giorni. Il mio consiglio è di non lasciar passare più di una settimana, al massimo. Se riesci a dedicarci qualche minuto ogni sera, sei a cavallo. Ogni scontrino andrà esaminato e assegnato a una categoria, ad esempio spesa, carburante, salute, casa, bambini, svago, ecc., a seconda della tipologia di spese che affronti nella tua vita quotidiana..
  • Inizia a utilizzare un quaderno per tenere traccia delle spese: è arrivato il momento, butta giù i numeri! Devi trovare tu il metodo più adatto e funzionale per te. Un modo semplice potrebbe essere annotarle nella parte bassa dell’agenda, di giorno in giorno.
  • Fai un riassunto mensile e inizia a fare delle valutazioni: somma tutte le spese per categoria e poi ricava un totale delle spese. Puoi confrontarlo con le entrate e capire se sei riuscito a risparmiare qualcosa. Oppure puoi stabilire che hai speso troppo per lo svago, oppure che una spesa che hai fatto per la casa dopotutto poteva essere rinviata al mese successivo.
  • Solo dopo un primo periodo di rodaggio con questo metodo, se avrai superato l’avversione iniziale, ti consiglio di passare a qualche supporto più elaborato, come ad esempio Kakebo, che funziona proprio come un quaderno delle spese, o ad app come Monefy, molto semplici da utilizzare ed intuitive. I più temerari si costruiscono il proprio bilancio su un file Excel… Ma questa è un’altra storia!

Che ne dici? Ti ho invogliato ad iniziare a tenere la nota delle tue spese?

Alessandro Cavallin

Alessandro Cavallin

“Non so se sono un grande saggio o un inguaribile pigrone, ma la mia voglia di fare poca fatica mi ha sempre spinto ad essere organizzato, per evitare lungaggini e perdite di tempo. Sono in cura per le mie piccole manie di nome simmetria e ordine. Vivo di musica soul/R&B, e di amore per l’arte, specialmente quella misteriosa e prorompente della belle epoque. La mia, di arte, è però la scrittura: scrivo per essere me stesso, per spiegare quello che a voce è confuso ed effimero, per dare forma ai miei molti sogni. Ah sì, sono un divora-libri!”

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