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Come rendere efficiente una cucina piccola


di Lorenza Accardo

Che piaccia o no cucinare, la cucina è quel luogo dove tutti i membri della famiglia “transitano” più volte al giorno per vari motivi e dove solitamente si ritrovano per cenare insieme dopo una giornata di lavoro. Cucina quindi è momento di convivialità, è gesti d’amore fatti attraverso un buon piatto cucinato con il cuore.

Cucina è un luogo dove ci prendiamo cura di noi stessi e lo facciamo attraverso la scelta, tra le tante possibilità, di mangiare alimenti sani e la scelta consapevole di non sprecarli e riciclarli.

Chi ha una cucina piccola ha problemi di spazio, quindi una buona pianificazione dei pasti settimanali e acquisti consapevoli sono le carte vincenti:

  • Fondamentale andare a fare la spesa con una lista di ciò che ci serve veramente. Durante la settimana, appena si finisce un prodotto, è utile scriverlo subito per non dimenticarsi;
  • Essenziale non acquistare grandi quantità di cibo, a meno che non si abbia un’altra zona della casa adibita a dispensa scorte. Se così è, allora si può valutare l’acquisto di offerte 3×2;
  • Non sprecare significa riciclare il cibo rimasto la sera precedente utilizzando la fantasia! In cucina vince sempre la creatività;

Diciamolo subito però, avere una cucina piccola non è un limite, anzi, ciò ci permette di utilizzare con creatività tutti gli angoli, anche quelli che non avremmo mai detto di poter trasformare da inutili ad efficienti e fruttuosi.

Le cose che ingombrano di più sono gli elettrodomestici. Se si può intervenire in fase di progettazione, si ha la possibilità di sceglierli in scala ridotta per recuperare spazio, ma attenzione al costo perché i fuori misura aumenteranno il budget.

Eccetto i fondamentali, non c’è bisogno di tanti altri elettrodomestici aggiuntivi: ne basta uno solo multifunzione che taglia, sbatte, mescola, impasta, frulla, monta, cuoce. É quindi vitale fare una scelta mirata degli accessori.

Altro errore molto comune è quello di avere tante pentole e stoviglie quando invece, se ci riflettiamo, usiamo sempre e solo le stesse tre o quattro. Eliminiamo o, meglio ancora, acquistiamo sin da subito con oculatezza ed archiviamo all’interno dei mobili con un certo criterio. Attenzione allo spazio ridotto, quindi sovrapporle dividendole con il feltro per non graffiarle.

Il piano di lavoro è al primo posto come importanza in cucina. Sarà lì che lavoreremo quindi deve essere resistente, pratico, funzionale e deve avere delle misure di tutto rispetto che ci permettano di muoverci agevolmente. Uno spazio piccolo può diventare anche pericoloso, ricordiamoci sempre che ci muoviamo tra coltelli e mattarelli!

La dispensa, cioè tutti quegli spazi dedicati alla conservazione degli alimenti, è la parte che, dopo il piano di lavoro, vede il maggior “traffico” di cose e quindi merita un’analisi approfondita su come renderla ordinata, pratica e funzionale soprattutto se di dimensioni ridotte. Fino a qualche tempo fa gli spazi di pochi centimetri venivano chiusi con dei tamponamenti, oggi invece anche quelli possono essere trasformati in piccole credenze.

Deve essere “a misura di chi la usa” quindi scegliere un sistema che possa andare bene in primis per chi la utilizza di più, ma facilmente consultabile anche dagli altri membri della famiglia:

  • Evergreen è la regola dei ¾: lasciamo la dispensa libera per ¼ del suo spazio per vedere bene cosa contiene e per muoverci meglio.
  • Organizziamo la dispensa con divisori recupera-spazio;
  • Riponiamo gli oggetti più pesanti in basso, quelli che usiamo meno in alto, quelli che utilizziamo sempre ad altezza d’uomo;
  • Le cose più alte dietro e le più basse davanti;
  • Organizziamo per data: davanti i prodotti in scadenza prima;
  • Uniamo in categorie: le cose simili sempre insieme;
  • Usiamo contenitori trasparenti per vederne il contenuto, in alternativa etichettiamoli;
  • Dedichiamo una zona solo per chi ha intolleranze alimentari così non sarà “contaminata” con alimenti proibiti;
  • Eliminare costantemente e semplificare!

Ottimizzare ulteriormente la cucina piccola significa sfruttare oltre allo spazio che tocca terra, anche le pareti in alto attraverso pensili o, meglio ancora nel caso di ambienti ristretti, mensole che lo rendano meno soffocato. Mensole sulle quali si possono riporre porta piatti, porta stoviglie, porta mestoli, porta tazze e bicchieri.

Illuminazione e colore della cucina faranno quel “certo che” in più. Colori chiari e punti luce nei posti strategici renderanno l’ambiente accogliente, armonioso e vivibile oltre che più grande e luminoso.

Avere una cucina piccola ma organizzata permette di sentirci rilassati e a nostro agio, invoglia a cucinare e a mangiare in modo più sano, ci permette di risparmiare soldi con meno sprechi, il flusso di lavoro è fluido in quanto tutto è alleggerito e semplificato ed i pericoli sono ridotti al minimo.

Il team di Organizzare Italia è a disposizione per altri consigli e suggerimenti non trattati in questo post. Contattaci!

Lorenza Accardo

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