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Il multitasking è out!


di Alessandro Cavallin

Se avete un capo (o anche se lo siete voi stessi!) fanatico del multitasking, dategli una brutta notizia: essere multitasking non solo è meno efficiente ed efficace in termini di resa produttiva, ma è addirittura dannoso per il funzionamento del nostro cervello.

Ma come? Da tempo siamo spinti a pensare il contrario e ad occuparci di più attività possibili contemporaneamente; anche tutta la recente tecnologia si è sviluppata proprio in questo senso.

La scienza, però, lo dice chiaramente. L’attenzione è una risorsa limitata e il nostro cervello è programmato per svolgere solo un’attività di tipo cognitivo per volta. Succede dunque che, mentre scrivo un’e-mail e sono al telefono con una persona, io credo di essere multitasking (dal gergo informatico, l’esecuzione contemporanea di più programmi), mentre in realtà la mia mente salta ininterrottamente da uno dei due compiti all’altro, con il risultato che faccio male entrambi. O meglio, li faccio con poca attenzione, applicando solo una parte della mia intelligenza, con il rischio di sabotare entrambe le operazioni, facilitando dimenticanze ed errori, quindi perdendo sia in termini di efficienza, che di efficacia.

Iniziare nuove attività senza chiudere quelle già aperte, oltretutto, crea una specie di allarme nella nostra mente, la quale, per far fronte allo stress, deve impiegare maggiori energie, causando uno sforzo che si traduce in nervosismo, ansia, senso di confusione e mancanza di controllo.

Inoltre, secondo uno studio pubblicato dalla University of Sussex (Kep Kee Loh e Dr Ryota Kanai), sembra anche che questo saltellare da un’attività all’altra intacchi le capacità del cervello: chi è abituato a lavorare svolgendo più compiti alla volta ha una minore densità nella parte della corteccia cerebrale responsabile dell’empatia, delle funzioni cognitive e del controllo delle emozioni. Insomma, si diventa un po’ meno intelligenti.

In altri studi, infatti (Glenn Wilson, Glesham College di Londra), è stato riscontrato come lavorare in multitasking produca una riduzione del livello del quoziente intellettivo simile addirittura a quella di chi ha fumato droghe leggere o ha passato una notte in bianco.

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E dunque? Dunque dobbiamo ispirarci alla saggezza degli antichi ed abituarci a considerarci solo piacevolmente mono-tasking: infatti già le più antiche discipline filosofiche sostenevano che fare una cosa alla volta era l’unico modo per raggiungere l’efficienza e la serenità interiore.

Non sempre è facile, perché spesso subiamo delle “spinte” in senso contrario: un capo che ci fa pressioni, appunto, oppure dei colleghi che si sentono gratificati dal lavorare su mille attività alla volta, perché così sembrano sempre indaffarati e di fretta, generando un’impressione di efficienza ed importanza.

Anche la tecnologia è una spinta negativa, in questo senso: le notifiche delle e-mail, di Facebook e di Whatsapp dalle quali ci lasciamo distrarre mentre svolgiamo un compito, sia lavorativo che non lavorativo, non ci permettono di concentrarci a fondo e di portare a termine tale compito.

Allora come fare? Ci sono dei trucchi e delle tecniche che possono aiutarci nel riabituarci a convogliare la nostra attenzione su una cosa alla volta:

  • Inizia la giornata ponendoti una domanda semplice, ma potente: quali sono i miei obiettivi per oggi? Scrivere ciò che vuoi portare a termine ti aiuta a focalizzare le priorità e crea delle linee guida da seguire nell’organizzare il lavoro; ti sentirai più concentrato e meno sopraffatto dalle urgenze e dalle distrazioni.
  • La nostra concentrazione, oltre ad essere esauribile, varia nella giornata; individua la fascia di tempo in cui riesci ad essere più concentrato: sarà il momento dedicato alle attività più complesse e che necessitano di più attenzione.
  • Dividi il tuo tempo in sessioni (sta a te decidere quanto lunghe), misurate con un timer, durante le quali ti concentrerai a fondo su una delle attività individuate al punto precedente, mettendo al bando ogni interruzione. Stabilendo un tempo misurato, sarai più spronato a fare attenzione e a non distrarti, per raggiungere il tuo obiettivo entro il trillo del timer.
  • Allenati nell’evitare i disturbatori mentre lavori: controlla la posta elettronica e i social network in due o tre momenti prestabiliti nella giornata; inserisci la modalità aereo nel tuo telefono; fai delle liste delle cose che devi cercare utilizzando internet ed effettua tali ricerche in un momento prestabilito della giornata; fai sapere ai colleghi che sei impegnato e che sarai “disturbabile” per ogni evenienza solo in un dato orario.

E tu che ne pensi? Ti capita mai di sentirti frustrato dal dover lavorare in multitasking?

Alessandro Cavallin

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