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Pane, amore e fantasia… senza sprechi


Parliamo spesso di quanto ci costi essere disorganizzati.

Anche quando si tratta di alimenti, una buona programmazione ci consente di evitare inutili sprechi di cibo e di denaro.

Secondo i dati della FAO, un terzo del cibo prodotto viene perso lungo la filiera di produzione o gettato una volta giunto al consumatore.

Gli alimenti sprecati sono una perdita di risorse quali terra, acqua, energia e quindi denaro.

Anche noi, nel nostro piccolo, possiamo dare il nostro contributo per rallentare questo sperpero, in ogni momento della nostra giornata.

Quando andiamo a fare la spesa:

  • evitiamo gli acquisti impulsivi: andiamo al supermercato con una lista della spesa, meglio ancora se abbiamo già pianificato un menù settimanale;
  • acquistiamo in piccole quantità, evitando le confezioni maxi. Se c’è la possibilità di sfruttare un’offerta del tipo 3×2, possiamo condividerla con un amico;
  • compriamo preferibilmente cibi adattabili a più scopi, che possano andare bene per diverse ricette;
  • a parità di qualità e di caratteristiche, diamo la preferenza ai cibi con la data di scadenza più lontana o che almeno possano essere congelati;
  • teniamo un elenco dei cibi che abbiamo in casa: servirà a non fare acquisti inutili;
  • per una settimana prendiamo nota di quali sono gli alimenti che buttiamo via con maggiore frequenza. In questo modo, potremo regolarci per le spese future.

Quando disponiamo gli alimenti in frigo o in dispensa:

  • dopo aver fatto la spesa, nel sistemare i prodotti acquistati, ricordiamoci di posizionare quelli con scadenza più ravvicinata davanti agli altri, in modo da utilizzarli per primi;
  • per ogni alimento utilizziamo il contenitore più adatto, che ne preservi la freschezza evitandone un deperimento precoce;
  • è meglio se i contenitori sono trasparenti, per averne sempre sott’occhio il contenuto. Se così non fosse, usiamo le etichette (su cui possiamo segnare anche la data di preparazione dell’alimento);
  • almeno una volta a settimana, facciamo un controllo di ciò che abbiamo in dispensa, in frigo e in freezer;
  • facciamo attenzione alla dicitura “da consumasi preferibilmente entro il ….”: gli alimenti sono ancora idonei al consumo anche successivamente al giorno indicato (sono ancora buoni, ma hanno perso parte delle proprie caratteristiche nutrizionali). Verifichiamo quindi bene prima di buttarli.

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Quando cuciniamo/mangiamo:

  • usiamo la fantasia: sfruttiamo gli ingredienti rimasti in frigo o in dispensa per inventare nuove ricette. Possiamo trovare ispirazione in internet, sulle riviste, dai vari programmi TV dedicati alla cucina, dai piatti che abbiamo scoperto durante le ultime vacanze, ecc.;
  • anche gli alimenti un po’ “avanti” possono trovare una seconda vita: la frutta ben matura può essere usata per un centrifugato, avanzi di verdura possono trasformarsi in un ottimo brodo, mezzo bicchiere di vino avanzato va bene per cucinare il ragù, ecc…;
  • quando pianifichiamo i pasti della settimana, lasciamone uno dedicato a smaltire gli avanzi di cibo dei giorni precedenti;
  • facciamo porzioni più piccole: spesso buttiamo nella spazzatura ciò che avanziamo nel piatto, quindi è meglio riempirlo meno. C’è sempre tempo poi per fare il bis;
  • con i nostri bambini, insistiamo perché stiano seduti composti a tavola. Così faranno cadere meno cose per terra che poi saremmo costretti a buttare via;
  • regaliamo il cibo che non utilizziamo. Condividiamo con amici e parenti i prodotti extra del nostro orto o che ci rendiamo conto di aver acquistato o cucinato in quantità eccessiva;
  • se siamo al ristorante e non riusciamo a terminare il nostro piatto, chiediamo al cameriere se possiamo portarci a casa quanto avanzato. La cosa ci mette in imbarazzo? Ricordiamoci che lo fa anche Michelle Obama! E se vogliamo essere green al 100%, portiamoci un contenitore riutilizzabile da casa;
  • teniamo la frutta fresca in una ciotola in mezzo alla tavola o comunque a portata di mano: se è nascosta spesso ci si dimentica di mangiarla;
  • con tutti gli alimenti che non possono essere recuperati, possiamo dedicarci al compostaggio. Ne beneficerà il nostro orto o le piante del nostro balcone. Se non vogliamo odori dentro casa, possiamo riporre il sacchetto dell’umido dentro il freezer (non è sporco, è solo cibo!).

Bastano piccoli accorgimenti e un atteggiamento rispettoso nei confronti del cibo per fare del bene a noi stessi e all’intero pianeta!

Linda Rossi

Mamma, moglie, impiegata bancaria e blogger. Imparando a fare ordine attorno a me, ho cambiato la mia vita in meglio. Ora, sono qui per condividere con voi tutto ciò che ho imparato. Se lo desiderate, mi trovate anche su Nuoveabitudini.com

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