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Quanto ti costa la disorganizzazione?


La prima edizione del “mese del garage” è giunta al termine e abbiamo visto come questo spazio possa facilmente diventare un buco nero che inghiotte gli oggetti non più utilizzati. Per fortuna ci sono varie soluzioni per esaminarlo, liberarlo, progettarlo e organizzarlo al meglio.

Ma se esaminiamo anche il resto della casa, siamo perfettamente sicuri che tutto sia ben organizzato e al proprio posto?

Soffermiamoci a ripensare i nostri abituali comportamenti: siamo portati a pensare di aver bisogno di case più grandi (e forse le compriamo/affittiamo anche) per contenere tutti i nostri oggetti, acquistiamo mobili e contenitori da sistemare in ogni angolo della casa e non siamo mai soddisfatti del risultato. Inevitabilmente ci ingolfiamo di cose con la speranza di ottenere un alleggerimento, ma -ça va sans dire!-, questo non accade. Quando dobbiamo cercare quello che ci serve non lo troviamo o nella più bizzarra delle situazioni troviamo quello che avevamo dimenticato di avere!

Se ogni motivazione a diventare più organizzati ci ha abbandonato presto, è decisamente arrivato il momento di capire quanto incide la disorganizzazione sul nostro bilancio. Che sia la scossa giusta per darsi da fare?

Facciamo un esempio, ognuno potrà fare il calcolo sul proprio spazio abitativo, ma qui riportiamo le percentuali su un appartamento di medie dimensioni, un trilocale.

Se idealmente facciamo un giro in ogni stanza possiamo stimare quanti oggetti contiene che non usiamo da tanto tempo o che non amiamo ma che teniamo per pura abitudine.

Ingresso 10%

Camera A 40%

Camera B 30%

Bagno 10%

Cucina 20%

Dispensa/Ripostiglio 40%

Soggiorno/sala da pranzo 15%

Per chi ha delle pertinenze si può stimare:

Cantina 80%

Garage 85%

Se dividiamo il totale per il numero di stanze, e ci limitiamo al solo appartamento scopriamo che in media le cianfrusaglie occupano circa il 24%  dello spazio nel nostro appartamento e quindi rappresentano il 24% del costo dell’affitto o del mutuo che stiamo pagando!

Se estendiamo il calcolo alle pertinenze arriviamo al 37%!

Non è finita, perché bisogna considerare che, oltre ai costi sulla superficie, spendiamo anche altri soldi nella conservazione (quindi investendo in scatole e contenitori) in protezione dell’ambiente da animali e insetti e umidità (quindi trattamenti) specialmente in garage e cantina e nel caso di traslochi ci sono da considerare i costi di trasporto, più tutto il tempo e le energie spesi per conservare le nostre amate cose e quelli investiti quando decidiamo di eliminarle.

Che ansia, vero?

Bene! Allora finalmente siamo consapevoli che è ora di ridurre i costi e riprendere il possesso della nostra casa, scoprendo che poi non è così piccola come credevamo e che tutto sommato possiamo fare a meno di un sacco di cose!

costi_disorganizzazione

C’è un’altra importante osservazione da fare che riguarda i freelance che lavorano da casa. É importante rendersi conto che il nostro lavoro può essere influenzato positivamente o negativamente da tutto quello che ci circonda. Se per iniziare a lavorare dobbiamo scavalcare pile di oggetti senza collocazione, liberare le superfici da scartoffie e cianfrusaglie, trovare il nostro spazio tra le tazze della colazione, il nostro lavoro inevitabilmente ne risentirà. Inizieremo la giornata che saremo già affaticati dalla risoluzione di problemi banali, ma che ci hanno tolto il tempo e le energie che potevamo spendere per metterci direttamente all’opera.

Ecco perché è importante seguire dei suggerimenti efficaci per organizzare al meglio la combinazione casa&lavoro, come spiega la Professional Organizer Chiara Battaglioni

“É luglio, fa caldo, le vacanze si avvicinano, ci penso al ritorno.” Ok, non facciamoci prendere dalla smania di stravolgere l’intera casa proprio adesso, ma facciamoci un regalo. Iniziamo a esaminare gli ambienti per individuare le aree critiche della casa, poi proviamo ad alleggerire una superficie, un mobile. Proviamo a risistemare gli strumenti di lavoro in modo più efficiente. Un momento ben speso adesso ci farà andare in vacanza più leggeri e con più voglia di ricominciare a settembre con una nuova attitudine e una nuova energia!

Paola Tursi

Ho imparato l'importanza dell'organizzazione quando ero una producer di documentari. Poi ho capito che avrei voluto mettere la mia esperienza a disposizione di chi desidera giornate più chiare e distese. L’ambizione più grande è quella di aiutare a migliorare la qualità della vita e delle relazioni e aumentare produttività e positività. Sono associata APOI dal 2015.

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