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Allena il cervello e la tua attenzione


Il nostro cervello interagisce con il mondo secondo due diverse modalità.
Una modalità è denominata “circuito narrativo” e si attiva di default (infatti viene anche definita default network) perché non richiede un gran dispendio di energie (e le neuroscienze spiegano che spesso il cervello privilegi le strade che gli consentono di risparmiare energia). È la modalità
che si “accende” quando non succede niente di particolare intorno a te e il pensiero è libero di vagare; è il momento in cui si pianifica, si sogna a occhi aperti, si rimugina, ci si pongono degli obiettivi, si mettono a punto delle strategie; sono coinvolti il passato, il futuro e la rielaborazione delle rispettive informazioni.
La seconda modalità è detta “circuito diretto” e consente di fare un’esperienza del mondo più diretta e maggiormente legata all’obiettiva realtà degli eventi. In questa modalità non pensi al passato o al futuro e il cervello non è libero di “elucubrare” semplicemente vivi ciò che sta accadendo e fai esperienza delle informazioni che arrivano ai tuoi sensi in tempo reale. Sei in grado così di rispondere in modo adeguato alle sollecitazioni esterne.
Questi due circuiti attivano aree diverse del cervello e sono inversamente correlati: se uno è attivo, l’altro è a riposo.
Da un punto di vista pratico tutto ciò è sintetizzabile in un’osservazione: se sei immerso nei tuoi pensieri, i tuoi sensi sono generalmente meno attivi. Se, per esempio, stai lavando i piatti ma la tua mente non è “concentrata”, è probabile che tu non ti accorga per tempo che si è rotto un bicchiere rischiando così di farti male. Se invece focalizzi l’attenzione su ciò che i tuoi sensi percepiscono (il rumore dell’acqua che scorre, la sensazione del sapone sulle mani, ecc.), il circuito diretto si attiva a scapito di quello narrativo; essendo più presente a te stesso, ti accorgi in tempo del bicchiere rotto evitando di tagliarti.

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Entrambi i circuiti hanno la propria ragion d’essere, ma è la nostra consapevolezza rispetto alla loro esistenza che deve aumentare. Siamo noi a decidere quale sentiero seguire in ogni momento, in modo da essere liberi di utilizzare il circuito che più ci aggrada. Non è, però, così facile, perché non ci siamo abituati e cadiamo spesso “preda” del circuito narrativo.
Ma la buona notizia è che si tratta solo di una questione di allenamento. Tanto maggiore è il livello di consapevolezza dei nostri processi inconsci, quanto maggiore è la nostra possibilità di agire in maniera più funzionale e più produttiva. Inoltre, visto che il cervello è plasmabile e in continuo cambiamento, veicolare nella giusta direzione la nostra attenzione e la nostra consapevolezza influenzerà, in futuro, le modalità di funzionamento della mente.
Per allenare questa nostra capacità e praticare ciò che si definisce mindfulness (ossia consapevolezza dei propri pensieri) con facilità e poco sforzo, si può iniziare da qui:
1. Fai una cosa alla volta
2. F ai le cose lentamente e intenzionalmente (non velocemente e inconsapevolmente)
3. Fai meno cose
4. Ogni giorno prenditi cinque minuti per non fare niente, semplicemente respira in silenzio
5. Smettila di preoccuparti per il futuro e focalizzati sul presente
6. Quando parli con qualcuno, dedicagli tutta la tua attenzione
7. Mangia lentamente e goditi il cibo
8. Vivi lentamente e goditi la vita

Brano tratto da ‘Facciamo ordine – in casa, nel lavoro, nella vita’ di Sabrina Toscani ed. Mondadori

Sabrina Toscani

Fondatrice di Organizzare Italia, co-fondatrice e presidente dell'Associazione Professional Organizers Italia APOI. Sono stata tra i primi ad introdurre il professional organizing in Italia, ho creato il primo ente di formazione per Professional Organizers e sono autrice del primo libro italiano del settore, edito da Mondadori.

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