Il paradosso della scelta

Il paradosso della scelta

Sei al supermercato e devi scegliere uno shampoo. Davanti allo scaffale cominci a valutare: per che tipo di capello è pensato, quanto costa, che profumo ha, quanto è grande la confezione, se è di una buona marca … passano i minuti e alla fine ne scegli uno e lo metti nel carrello. Ma sei poco convinta/o e per nulla soddisfatta/o, forse non va tanto bene per i tuoi capelli o forse è troppo caro…

 

Passi agli scaffali successivi: mille tipi di yogurt, tante confezioni di detersivi, troppe scatole di biscotti …

‘Viviamo in un momento dove libertà e autonomia sono i valori principali e sovrani, l’autodeterminazione è motivo di benessere per l’individuo. La possibilità di scegliere è la misura di questi valori, più posso scegliere e più starò bene, sarò libero e realizzato.’ (Barry Schwartz)

Tuttavia all’uscita del supermercato mi sento invece poco soddisfatto e per niente realizzato perché avrei potuto fare delle scelte migliori, di shampoo, yogurt, detersivi e biscotti. E stiamo parlando solo di una banale spesa, questo è vero però in tutto l’arco della giornata perchè ci troviamo in continuazione a dover fare delle scelte, da cose molto banali a cose molto importanti.

Lo psicologo americano Barry Schwartz dà un’interessante lettura di questa situazione. Sostiene che è indiscutibile che la libertà di scelta aumenta la qualità della vita, se l’individuo non ha libertà di scelta la sua vita diventa infatti insopportabile; tuttavia se la possibilità di scegliere è una cosa buona non vuol dire che una maggior possibilità di scelta sia meglio.

Due ricercatori, Mark Lepper e Sheena Iyengar, hanno fatto un esperimento in un supermercato offrendo ad alcuni visitatori 6 tipi di marmellata diversa, ad altri 24 tipi. Chi assaggiava riceveva un buono sconto per l’acquisto. La bancarella con più marmellate attirava più persone, ma meno compratori. La bancarella con meno marmellate ha registrato molte più vendite. Pare quindi che troppa scelta renda le persone meno propense a scegliere e meno felici della scelta effettuata.

Nella lettura di questo esperimento gli psicologi non sono concordi, ma il punto di vista di Schwartz lo trovo comunque molto interessante: più crescono le alternative, più la scelta non libera, ma debilita. L’eccessiva libertà di poter scegliere in qualsiasi situazione tra molte soluzioni o prodotti diversi crea un paradosso nell’uomo occidentale che crede che più scelte ha più è libero e più è libero più è felice. In realtà troppe scelte rischiano l’effetto contrario, creano insoddisfazione e ci sottomettono alla loro tirannia.

… fa riflettere … tu che ne pensi?

Sabrina Toscani

Sabrina Toscani

Fondatrice di Organizzare Italia, co-fondatrice e presidente dell'Associazione Professional Organizers Italia APOI. Sono stata tra i primi ad introdurre il professional organizing in Italia, ho creato il primo ente di formazione per Professional Organizers e sono autrice del primo libro italiano del settore, edito da Mondadori.

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