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La tabella delle priorità


La prima volta che incappai nella ‘matrice del tempo’ fu anni fa mentre leggevo il libro di Stephen Covey ‘Le 7 regole per avere successo’, la matrice veniva presentata nel capitolo ‘dai precedenza alle priorità’.
Lo strumento è molto efficace: foglio e penna, disegni un quadrato e lo suddividi in quattro parti. Il quadrante:

I.     in alto a sinistra è riservato alle attività urgenti e importanti.
II.   in alto a destra a quelle non urgenti e importanti
III. in basso a sinistra alle attività urgenti e non importanti.
IV.  in a basso a destra a quelle non urgenti e non importanti.

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Le cose urgenti sono solitamente bene visibili, fanno pressione su di noi in maniera chiara e forte, spesso sono subite più che decise. Al contrario le cose importanti sono più nascoste, hanno a che vedere con i risultati e con gli obiettivi. Rispetto alle cose urgenti quelle importanti richiedono più ricerca, sono meno evidenti, richiedono maggior intraprendenza per essere messe a fuoco.

Ciò che succede è che le attività del quadrante IV ti fanno sprecare tempo e quelle del quadrante III te ne rubano un sacco, per cui ti rimane poco tempo da dedicare alle attività dei quadranti I e II (quelli delle cose importanti!). In particolare le cose del quadrante II che non hanno nessun tipo di urgenza e pressione rischiano di essere sempre procrastinate, fino a che non passano al quadrante I, dove ti trovi a doverle fare con fretta e pressione che non sarebbero opportune per le cose veramente importanti!

La tabella delle priorità di aiuta a vedere tutte le tue attività nella giusta ottica e a dedicargli la giusta attenzione. In breve tieni a mente:
quadrante I – ‘devi farlo, quindi sbrigati’
quadrante II – ‘pensa, crea e imposta una strategia!’ 
quadrante III – ‘mi sa che ti stai impegnando per niente …’
quadrante IV- ‘non perdere tempo!’

Ora, in quale quadrante pensi di investire il tuo prezioso tempo ?

 

Sabrina Toscani

Fondatrice di Organizzare Italia, co-fondatrice e presidente dell'Associazione Professional Organizers Italia APOI. Sono stata tra i primi ad introdurre il professional organizing in Italia, ho creato il primo ente di formazione per Professional Organizers e sono autrice del primo libro italiano del settore, edito da Mondadori.

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