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Ricerca lavoro o gestione della carriera?


Per tutti i ragazzi presenti all’evento ‘Lavoro cerca Università‘ e per chiunque cerchi lavoro ecco gli step necessari per un’efficiente gestione della carriera (con un po’ di fonti e link per approfondire i temi) :

1. auto-valutazione

Il primo importantissimo passo per la gestione della propria carriera è conoscersi meglio. Pensa a quali abilità, competenze e esperienze hai messo in campo nel corso della tua vita, scrivi tutte le situazione dove le hai acquisite ed usate, rifletti su come realizzarle ancora e elenca tutto ciò che può mostrare che stai migliorando le tue abilità.

JOBSCome supporto all’auto-valutazione puoi:

a) cercare in internet siti che possano aiutarti ad approfondire questo tema, per es. www.trovareillavorochetipiace.it
www.orientamento.it, www.jobbe.it,
orientaonline.isfol.it, www.professioni.info

b) leggere libri di crescita personale che affrontino il tema dei talenti (qui trovi un elenco piuttosto nutrito di letture per la crescita personale)

c) avvalersi di consulenza orientativa: ci sono psicologi o formatori specializzati che ti possono aiutare a mettere a fuoco le tue abilità e competenze (per es. nei centri per l’impiego, nelle Università, ma anche validi liberi professionisti)

2. esplorare le opzioni di mercato

Dopo aver valutato noi stessi passiamo a valutare le opportunità che il mercato offre: cerchiamo di cogliere gli andamenti presenti, e le tendenze future, dei settori che più ci interessano, di acquisire informazioni su aziende, enti e organizzazioni che si muovono negli ambiti che ci piacciono, valutiamo e conosciamo meglio le professioni che ci attraggono e soprattutto confrontiamoci con il maggior numero di persone attive in quegli ambiti in modo da avere un sufficiente numero di informazioni oggettive.

3. acquisire competenze

Una volta capito un po’ meglio cosa ci piacerebbe fare e colte le opportunità di mercato, verifichiamo quali competenze ci mancano o quali possiamo migliorare per riuscire ad arrivare agli obiettivi di carriera che ci siamo posti. Sfruttiamo il periodo di ricerca lavoro (ma questa formazione dovrebbe continuare anche quando un lavoro ce lo abbiamo) per migliorarci, per eccellere in quegli ambiti dove già siamo bravi e anche per imparare cose del tutto nuove.
Dedichiamoci quindi ad acquisire sia maggiori hard-skills, le competenze più propriamente tecniche e specifiche del lavoro che ci interessa, sia le soft-skills, quelle competenze trasversali che vanno bene per tutti i lavori e che vengono sempre più richieste dalle aziende (in quest’articolo si fa riferimento ad uno studio che rileva che l’82% dei datori di lavoro ritiene le soft-skills rilevanti per la carriera).

4. cercare il lavoro

Solo dopo aver fatto i tre step precedenti passiamo alla ricerca del lavoro.
– fatevi un elenco di tutte le strade percorribili per aumentare le vostre possibilità di trovare lavoro. Tra queste non sottovalutate il networking, cioè la valutazione della vostra rete di contatti e le possibilità per migliorarla ed estenderla, la maggior parte delle opportunità di lavoro arrivano da contatti personali.
elencate tutti i portali e siti che intendete visitare per cercare lavoro, indicando anche la frequenza con la quale intendete farlo (qui un elenco interessante di siti a cui aggiungerei www.jobyourlife.com, www.jobijoba.it e www.jobberone.com)
– quando presentate le domande di lavoro fatelo nei termini dettati dall’azienda e fatelo in modo molto professionale (informatevi bene sull’azienda e mandate CV e lettera motivazionale ad hoc, non fate errori di ortografia o grammatica, rileggete più volte prima di inviare)
– metteteci un po’ di creatività, fate in modo che la vostra domanda di lavoro sia diversa dalle altre (ecco qualche es. di CV non convenzionale)
– al colloqui di lavoro arrivate preparati, puntuali e curiosi (fate domande sull’azienda e sul ruolo offerto).

In bocca al lupo!

Sabrina Toscani

Fondatrice di Organizzare Italia, co-fondatrice e presidente dell'Associazione Professional Organizers Italia APOI. Sono stata tra i primi ad introdurre il professional organizing in Italia, ho creato il primo ente di formazione per Professional Organizers e sono autrice del primo libro italiano del settore, edito da Mondadori.

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